Sui totalitarismi e altri delitti

L’uomo è un animale pieno di turbe psichiche, che quando ha perso tutti i valori, la capacità di amare e il senso di umanità, si appella a ideologie insensate. Si esalta a guardare movimenti di massa appartenuti ad epoche totalitariste.

Esaltati con il cervello in pappa, che non sono stati scalfiti dalle testimonianze di chi ha vissuto quelle epoche schifose, che non hanno letto Adorno, McLuhan, Levi, Bassani, non hanno visto documentari né film. Niente.

Si esaltano, cervelli bacati, si sentono parte di un flusso, un’onda, una gelatina compatta e molle, pecore guidate da Capi spocchiosi che dicono loro quello che la sudditanza deve eseguire. Perché le pecore, da sole, non sanno come proseguire la via e se la prendono con i più deboli per sport, per diversivo, per passare il loro tempo infruttuoso.

Gente viscida, che, solo per non perpetuare l’errore dei campi di concentramento, non ci sono finiti dentro, spediti dalle loro stesse vittime, alle quali non resta che prenderli a borsettate in testa.

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